Aluatta e’ il nome del genere indicante le cosidette scimmie urlatrici della famiglia degli Atelidi (il tocco del biologo saccente)
Ma e’ anche il nome di una band ligure di giovane nascita. Questi ragazzi hanno scelto un bel nome che suona molto zeneize (=genovese in dialetto genovese) e allo stesso tempo ha un significato per un gruppo musicale.

Gli Aluatta a differenza delle scimmie pero’ non urlano ma si muovono agili tra sonorita’ diverse sfiorandole tutte e abbracciando in particolare il rock e il funky. Devo dire che non e’ facile dire chi spicca di piu’ nella formazione. Sono tutti e 4 molto compatti e ben allineati..personalmente per la mia esperienza di cantante e mezzo (solo mezzo) chitarrista mi hanno colpito molto il vocalist per l’estrema versatilita’ e il chitarrista solista per le ottime idee, orginali non troppo tecniche (per me e’ un complimento…) e molto molto efficaci. Chi non li va ascoltare non mi sta piu’ amico!!
il blog e’ mio e me lo porto a casa!
Passiamo ad un’analisi pezzo per pezzo:
Qwerty ottimo sound e vocals un basso coinvolgente che sfocia in sonorita’ funky incisive e trascinanti. Il pezzo non trascura il rock piu’ classico.
Self made man grande intro iniziale che vorrei come sveglia la mattina! molto ma molto rock! Nel chorus scivola un po’ troppo (per i miei gusti..) nei pressi dei Jamiroquai…con stile devo dire…ma non soddisfera’ i palati piu’ rock. Chitarra solista che canta almeno quanto il vocalist nel pezzo.
11 am sound originale quasi swingeggiante con momenti blues, funky, soul e una ritmica fresca e divertente altro plauso all’assolo semplice ma di cuore del chitarrista solista.
Good Idea Sound che va dagli anni 70 fino ai giorni nostri facendo ciao con la manina ai Red Hot Chili Peppers di una volta…con apprezzabilissimi risultati! Un pezzo vario e che passa in fretta come il tempo quando ci si diverte nonostante i suoi 4 minuti di durata (pezzo piu’ lungo dell’EP).
In fine abbracciatevi coccolatevi improvvisate uno spogliarello o una danza sensuale!
Light crea una fantastica atmosfera e il vocalist ci dimostra come non solo sia in grado di cantare pezzi rock/funky/soul/blues, ma anche brani sussurati un po’ alla U2 in grado di fare sciogliere in brodo di giuggiole le ragazzine che sono sicuro presto affolleranno i concerti degli Aluatta tirando ogni sorta di biancheria intima sul palco!
Nota negativa (e te pareva): la registrazione di alcuni pezzi non rende giustizia a questi ragazzi. Sono convinto che con una produzione di piu’ elevata qualita’ il risultato sarebbe ancora superiore. E poi ragazzi…ve lo dico da cantante…gli effetti sulla voce servonoooo! Sempre troppo trascurati nelle registrazioni a basso costo…
Poveri cantanti…
Gli Aluatta sono:
Giovanni Calcagno – Basso
Nicolo’ Crosio – Chitarra
Daniele Mazzeo – Batteria
Matteo Giraldi – Voce
P.S. Saranno intervistati su radio19 proprio a Pasqua…non perdeteveli!!!
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